Cheikh Ahmadou Bamba Mbacke Khadīmu ‘l-Rasūl o Serigne touba (che significa “Sceicco di Touba”) in wolof, che significa “Il servo del messaggero” in arabo, è nato nel villaggio Mbacké fondato dal suo bisnonno Muhammad al-Khayr. Parente del potente capo della tribù wolof Lat Dior e membro del ricco clan di Mbacké, rinunciò presto alla sua nobile stirpe e scelse un cammino di devozione religiosa. Alla scuola coranica, apprese l’insegnamento del Coranoe d’altre materie teologiche. Solo dopo la morte del padre, avvenuta nel 1883, Ahmadou Bamba poté rivelare per intera la propria personalità mistica dedicandosi interamente a una vita santa e orientata sull’imitazione del profeta.
Nel 1883 creò la confraternita muride (via dell’imitazione del profeta). Nel 1887 fondò la città di Touba dove affluirono folle di discepoli per venerarlo, suscitando così la gelosia di alcuni capi religiosi tradizionali e provocando l’inquietudine delle autorità francesi che stavano tentando di imporre alla colonia i valori culturali occidentali. I francesi volevano assolutamente la sua morte tentando in tutti modi di ammazzarlo ma ne usciva sempre vivo e ancora più convinto di quello che faceva. Come lui i francesi hanno esiliato molti altri che sembravano andare contro i valori europei, ma, a sua eccezione, nessuno è riuscito a tornare vivo. Proprio per togliergli la vita, infatti, lo hanno portato a Libreville(Gabon), a Mayombe(Congo) e anche in altri posti ritenuti più selvatici nell’Africa di allora senza alcun successo.
Nel 1895 fu arrestato a Djéwal e dopo un mese fu esiliato in Gabon. Nel 1902 poté rientrare in patria e il numero dei discepoli aumentò, dando nuovamente motivo di preoccupazione a volte trasformata in vera e propria persecuzione da parte dei colonizzatori.

Nel 1903 fu accusato di detenzione di materiale bellico e fu esiliato nuovamente, a Saout-Elma in Mauritania. Nel 1907 fu autorizzato a rientrare in Senegal, in seguito a una richiesta ufficiale formulata dal governatore della Mauritania. Nel 1911, si stabilì a Diourbel dove, nel 1925 ottenne l’autorizzazione per la costruzione della moschea di Touba, che fu inaugurata dopo molti anni, nel 1963. Morì a Diourbel il 19 luglio 1927 e il suo corpo fu interrato nella stessa moschea di Touba dove ogni anno 3-4 milioni di fedeli giungono da tutto il mondo per celebrare il Magal (una celebrazione che è seconda, in numero di fedeli, solo al pellegrinaggio alla mecca Hajj, per altro prescritta).
